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ECOGRAFIA GRAVIDANZA 20 SETTIMANE, ESTENSIONE DEGLI ARTI - DR. PIETRO AGOSTA GINECOLOGO MODICA, RAGUSA

ECOGRAFIA GRAVIDANZA 20 SETTIMANE, ESTENSIONE DEGLI ARTI - DR. PIETRO AGOSTA GINECOLOGO MODICA, RAGUSA

Cosa si vede

Gli arti inferiori fetali ripresi circa alla 20° settimana di gestazione. Un arto è disteso mentre l'altro è parzialmente flesso. Si osserva il contorno cutaneo e il tessuto molle e al suo interno l'osso che appare iperecogeno. In particolare possiamo distinguere il femore e la tibia e il nucleo di ossificazione della rotula. Con il trascorrere delle settimane, aumentando il volume del feto rispetto alla cavità uterina e alla quantità di liquido amniotico è sempre pìù difficile per il feto estendere gli arti che normalmente restano flessi.
Perché si esegue
Il femore è l'osso lungo meglio evidenziabile ecograficamente e consente all'operatore una agevole misurazione. La sua normale biometria è indice di normale accrescimento fetale mentre in caso di assenza di ecografie precoci e di dubbio sull'epoca gestazionale, mediante l'individuazione dei nuclei di ossificazione epifisari, è possibile con buona approssimazione confermare l'età fetale. Inoltre alcuni autori avrebbero ipotizzato un anomalo rapporto BPD/Lunghezza femore, quale spia della possibile esistenza di una Sindrome di Down.

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ECOGRAFIA GRAVIDANZA A 20 SETTIMANE - DR. PIETRO AGOSTA GINECOLOGO MODICA, RAGUSA

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Cosa si vede

Feto nell'atto di “succhiarsi” il pollice. Si individua il profilo del viso in particolare il naso e l'arto superiore flesso con la mano chiusa e il pollice esteso tra le labbra. La suzione del pollice può essere osservata gìà a partire dalla 15° settimana. l movimenti fetali fino alla 20° settimana di gestazione sembrano non essere improntati ad un finalismo, ma geneticamente determinati, come già ipotizzato da Milani Comparetti, e atti ad assumere significato nel futuro sviluppo neuro psichico del neonato. Il pollice per il feto costituisce “un oggetto primario” introiettato come oggetto buono che dopo la nascita verrà sostituito dal seno materno. Da questa sensorialità indotta da “patterns motori primari” o innati deriverebbe una prima esperienza mentale del feto.

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